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Accademia Tecnici Libertas. Lavoro sulla forza dinamica con ricadute positive su corpo e psiche

Ha raggiunto il proprio obiettivo l’Accademia Tecnici Libertas, che nelle ultime sei settimane a cavallo fra febbraio e marzo ha lavorato al lago della Burida con un piccolo gruppo di giovani agonisti per mettere a confronto i diversi metodi di formazione.

 

Sotto la supervisione di Mauro Baron, i ragazzi della Polisportiva Villanova, dello Skorpion e della Weisong School, seguiti dai rispettivi tecnici Fabio Pastori, Daniele Blancuzzi e Liu Yuwei, sono stati sottoposti a tre cicli di allenamento volti a testare la risposta degli atleti a sollecitazioni per lo sviluppo della massima forza dinamica. È stato previsto il tipico lavoro della fase di ripresa dopo un periodo prolungato di vacanza (fase preventiva/estensiva), quello da sviluppare nel periodo generale (intensiva), e quello da proporre nel periodo agonistico (sintesi).

 

I dati raccolti non intendevano ovviamente arrivare ad un dato statistico (perfettamente in linea con quelli già segnalati in letteratura), ma piuttosto testare i punti di forza degli allenamenti portati avanti nelle rispettive palestre e, se presenti, le criticità.

 

Le misurazioni effettuate hanno mostrato un generale miglioramento delle prestazioni, anche se il ridotto periodo di tempo per l’allenamento non avrebbe fatto sperare tanto. Il dato probabilmente più interessante è infatti stata la forte componente psicologica nell’attivazione dei ragazzi. In un periodo di assenza di gare lungo più di un anno, gli atleti in generale hanno finalmente trovato un obiettivo da raggiungere. Questo ha permesso di riattivare la necessaria motivazione.

 

Quindi, se il confronto interdisciplinare è stato indubbiamente positivo per i tecnici, il cambio di ambiente di allenamento, il dover ottenere un risultato misurabile e forse anche l’incontro con gli altri coetanei, hanno avuto una ricaduta estremamente favorevole su corpo e psiche dei ragazzi.

 

Il successo dell’iniziativa ha portato i Tecnici dell’Accademia a proporre nuovi temi da sviluppare. Il prossimo impegno riguarderà le ripercussioni del lungo periodo di emergenza sanitaria sui giovani atleti, e le eventuali misure da operare per ripartire, trasformando le difficoltà in opportunità per il futuro.

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